Il pignoramento dello stipendio e del TFR

25 Novembre 2012

Se avete un credito da recuperare, una volta notificato il titolo esecutivo e il precetto, potete pignorare lo stipendio del vostro debitore, notificando il c.d. “pignoramento preso terzi”.

Ricordatevi però che le somme nette dovute a titolo di stipendio o altre indennità relative al rapporto di lavoro, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, e il TFR sono pignorabili nella misura massima di 1/5 (20%) per crediti diversi da quelli alimentari.

Questo significa che se avete un credito di Euro 2.000,00 e il vostro debitore ha uno stipendio di Euro 1.000,00 netti al mese, potete pignorare ogni mese solo la somma di Euro 200,00.

Per poter soddisfare il vostro credito, dovete quindi attendere 10 mesi (Euro 2.000,00/ Euro 200 mensili).

Se dopo la notifica del pignoramento presso terzi, il vostro debitore perde il lavoro, ricordatevi che potete soddisfare il vostro credito anche sul TFR (trattamento di fine rapporto), sempre nella misura di 1/5.

A livello pratico, una volta notificato il pignoramento presso terzi, il datore di lavoro, dal giorno della notifica dovrà trattenere 1/5 dello stipendio. Una volta emessa l'ordinanza di assegnazione delle somme pignorate dal Giudice dell'Esecuzione, il datore di lavoro vi trasferirà ogni mese un 1/5 delle stipendio netto trattenuto, fino alla concorrenza del vostro credito.

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