La​ ​cartella​ ​esattoriale​ ​notificata​ ​a​ ​mezzo​ ​PEC​ ​è​ ​nulla?

27 Novembre 2017
Ultimamente, le pronunce della Commissione Tributaria Provinciale affrontano un tema
interessantissimo e di stretta attualità qual è quello della notifica della cartella esattoriale
eseguita mediante Posta Elettronica Certificata.
E’ frequente che il contribuente si rivolga ad un legale lamentando di aver ricevuto la
notifica, da parte di Equitalia, di una intimazione di pagamento illegittima, eseguita a mezzo
PEC come allegato in formato .pdf.
● Prima di entrare in medias res, l’art. 26, co. 2, D.P.R. 602/73 stabilisce che la notifica
della cartella può essere eseguita a mezzo Posta Elettronica Certificata all’indirizzo del
destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata
(INI-PEC).
La citata disposizione, pur legittimando la notifica della cartella di pagamento a mezzo PEC,
omette, tuttavia, di disciplinarne dettagliatamente le modalità.
Infatti, il nucleo problematico, oggetto di attuale contrasto giurisprudenziale in seno alle
Commissioni Tributarie Provinciali, concerne non tanto la possibilità di procedere all’invio
della cartella esattoriale sulla e-mail di PEC dei contribuenti obbligati ad averne una, bensì
l’uso dell’allegato .pdf contenente la cartella vera e propria.
L’allegato .pdf, infatti, non rappresenterebbe un valido documento informatico, bensì
una​ ​mera​ ​copia​ ​priva​ ​di​ ​valore​ ​probatorio.
L’oggetto della presunta notificazione (la cartella di pagamento) costituirebbe, infatti, un file
privo dei requisiti della immodificabilità e della corrispondenza all’originale, rilevante
sotto il profilo della genuinità ​e dalla cui mancanza ne deriverebbe la nullità delle cartelle
di pagamento inviate con PEC (cfr. Commissione Tributaria Provinciale di Lecce – sent. n.
611 del 25 febbraio 2016; Commissione Tributaria Provinciale di Napoli - ordinanza in corso
di causa, n. 1817/2016; Commissione Tributaria Provinciale di Savona, sent. nn. 100 e
101\2017).
Tale impostazione è condivisa dalla giurisprudenza.
Essa ha statuito che la notifica a mezzo PEC pone «ragionevoli perplessità circa la validità
della notificazione della cartella esattoriale» e che, pertanto, qualora effettuata con tale
modalità la medesima sarebbe da ritenersi nulla (Commissione Tributaria Provinciale, Lecce,
sentenza 25/02/2016 n° 611).
● Altro profilo problematico di non minor rilievo concerne la circostanza che la copia
informatica, per essere ritenuta conforme all’originale, necessiterebbe dell’attestazione di un
pubblico ufficiale.
La copia per immagine di uno o più documenti analogici non può far piena fede della sua
corrispondenza all’originale e la sua conformità deve essere sottoscritta con firma digitale del
notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a ciò
autorizzato.
I funzionari di Equitalia, non avendo la qualità di pubblici ufficiali, non hanno i suddetti
poteri di certificazione, con la conseguenza che, anche da tale punto di vista, verrebbe meno
qualsiasi garanzia di conformità all’originale della copia informatica della cartella esattoriale
notificata via PEC (cfr. Commissione Tributaria Provinciale di Latina).
Tutto ciò è perfettamente coerente con le disposizioni contenute nel “​Regolamento UE n.
910/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 luglio 2014​, in materia di
identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato
interno…”, laddove nella sezione 4, dedicata alle “Firme elettroniche” (articoli 25 e seguenti
del regolamento), viene rilevato come oggetto della PEC possa essere solo un documento
informatico, e che ciò che contraddistingue tale documento è la firma digitale che, a sua
volta, rappresenta l’unico strumento in grado di preservare e garantire le caratteristiche
intrinseche del documento informatico.
Non vi è alcun dubbio, quindi, che la consegna di una copia di un atto -sia essa informatica o
cartacea- imponga la certezza legale che si tratti di un documento conforme a quello originale
che rimane nella disponibilità dell’ente impositore o dell’agente della riscossione.
In caso contrario, verrebbero meno i valori di certezza e corrispondenza, rendendo
l’intimazione​ ​di​ ​pagamento​ ​notificata​ ​a​ ​mezzo​ ​PEC​ ​affetta​ da nullità.
● Spesso, ad un primo esame delle cartelle esattoriali, risulta, altresì, che le stesse
mancano della relata di notifica, dalla quale desumere l’indicazione della persona alla quale
risulta consegnata la copia, la sua qualità, la data e il luogo della consegna.
Data la natura recettizia degli atti tributari, la mancata o incompleta compilazione della relata
di notifica comporta (già di per sé) la sua giuridica inesistenza e la non idoneità del
medesimo ad acquistare efficacia di titolo esecutivo e ad impedire la decorrenza del
termine decadenziale a livello impositivo.
La giurisprudenza sembrerebbe far conseguire dall’omessa relata di notifica la nullità della
cartella di pagamento.
Al riguardo, si segnala una sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Milano (28
maggio 2010, n. 61) secondo la quale: "la relata di notifica è prevista come momento
fondamentale nell'ambito del procedimento di notificazione sia dal codice di rito che dalla
normativa speciale e non è integralmente surrogabile dall'attività dell'ufficiale postale,
sicché la sua mancanza​, anche nella notificazione a mezzo del servizio postale, non può
essere ritenuta una mera irregolarità […]​. La mancata compilazione della relata […]
determina non la semplice nullità della notifica, bensì la giuridica inesistenza della stessa,
patologia non sanabile in senso assoluto". In senso conforme, la Commissione Tributaria
Provinciale di Parma (sent. del 3 novembre 2009, n. 103) statuisce che "La notifica della
cartella di pagamento priva della relata di notifica […] viola il disposto dell'art. 148 cpc e
tale vizio di legittimità inficia, per nullità derivata, la cartella stessa".
● In conclusione, alla luce delle problematiche sopra evidenziate, è evidente che,
nonostante il fine di semplificazione del procedimento notificatorio a mezzo Posta Elettronica
Certificata sia stato normativizzato, ci si trovi dinanzi ad un vuoto normativo che il legislatore
dovrà al più presto colmare.
Avv. Davide Monaco


There are three major facts that should be watched out for in all payday loans in the United States. You can buy Levitra Super Force profitably on our web-site; we offer the medications only of the highest quality and at reasonable prices.

Dizionario giuridico

Non ti sono chiari alcuni termini?
Levati ogni dubbio

Dizionario giuridico.

Vieni a dire la tua ...

Quello che pensi ... e' importante per noi ...
 

Visita il nostro forum.

Synet S.r.l., Piazza Pinelli 1/3, 16124 GENOVA,  tel 010 2091060, fax 010 8992088, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
C.F., P. IVA e n. di iscrizione alla CCIAA di Genova 02098800994 - capitale sociale 10.000,00 euro