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Testamento con notaio e testimoni all'ospedale
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ARGOMENTO: Testamento con notaio e testimoni all'ospedale

Testamento con notaio e testimoni all'ospedale 2 Anni, 11 Mesi fa #20942

Buonasera,
volevo chiedere un vostro parere per capire se è possibile considerare annullabile un testamento.
Si tratta di uno zio, senza moglie e figli, con alcune sorelle ed un nipote, figlio di un fratello deceduto.
Lo zio è stato ricoverato in seguito a vari stati confusionali e i successivi accertamenti hanno evidenziato un tumore alla testa, purtroppo molto aggressivo.
Ha subito anche un intervento chirurgico, ma dopo alcune settimane è purtroppo deceduto.
Durante il periodo che è stato ricoverato e quello successivo, il suo stato di salute è via via peggiorato, e stesso dicasi del suo stato mentale.
Alla morte, le sorelle sono rimaste in attesa di notizie da parte del nipote, figlio del fratello deceduto, che fra l'altro vive, con la famiglia, nell'appartamento vicino a quello dello zio.
Dopo essere passati alcuni mesi senza notizie, alcuni cugini hanno provato ad avere qualche risposta, ma il cugino ha preso tempo dicendo che adesso non poteva e che a tempo debito, avrebbe informato direttamente le zie.
Nel frattempo è stato rilevato dal sito dell'agenzia delle entrate, che i beni del defunto erano stati tutti trasferiti al nipote !
In una discussione tra il nipote ed un cugino, è venuto fuori che lo zio aveva fatto un testamento lasciando come unico erede il nipote.
Tale testamento però sembra sia stato fatto all'ospedale, davanti ad un notaio con la presenza di due testimoni.
Questo senza farlo sapere alle zie o agli altri cugini !
Potete immaginare lo stupore e l'amarezza delle zie (sorelle del defunto), nell'apprendere cosa era successo, visto che fino ad un mese dalla malattia, il loro fratello aveva detto chiaramente che non ci pensava minimamente a fare testamento, e che il loro nipote aveva fatto tutto di nascosto, approfittando dello stato di salute dello zio !
A questo punto, i beni sono stati tutti trasferiti al nipote, ma sembra chiaro che questo si sia approfittato dello stato di salute mentale dello zio che era chiaramente incapace di intedere e di volere, e poteva avere solo degli "sprazzi" di lucidità, che diminuivano sempre di più all'avanzata del tumore !
Domanda, viste le premesse di cui sopra, è da considerare "annullabile" tale testamento ?
Grazie mille in anticipo !

Re: Testamento con notaio e testimoni all'ospedale 2 Anni, 11 Mesi fa #22129

Salve,

la strada per poter impugnare il testamento è in salita. Ben può essere, infatti, come anche Lei scrive, che il testatore quando il Notaio insieme a due testimoni ha ricevuto le sue ultime volontà, fosse (anche solo in quel momento) lucido e capace.
Il procedimento particolare che va fatto è quello della querela di falso nei confronti del testamento pubblico redatto dal Notaio.

Occorrerà far esaminare il testamento e la cartella clinica del de cuius (utile per cercare di "corroborare" la tesi dell'incapacità di intendere e di volere nel giorno di ricezione del testamento),

Cordialmente,

Luigi Marino
Avv. Luigi Marino
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Ringraziano per il messaggio: angel68

Re: Testamento con notaio e testimoni all'ospedale 2 Anni, 11 Mesi fa #22130

Buonasera e grazie Avvocato.
Avendo fatto tutto di nascosto, non siamo a conoscenza dell'esatta situazione dello stato mentale dello zio, al momento del testamento.
Non era presente nessuna delle sorelle o degli altri nipoti, non sappiamo chi è il notaio e chi sono i testimoni coinvolti.
Il nipote si è ben guardato infatti a fare in modo che fosse presente qualche sorella o qualche altro nipote, parlo del nipote, perchè lo zio non aveva neanche più il telefono e non poteva chiamare personalmente il notaio.
A questo punto penso sia indispensabile acquisire sia il testamento, rivolgendosi, credo, al "registro generale dei testamenti" a Roma, per poter conoscere chi erano appunto il notaio e i testimoni, e acquisire la cartella clinica dello zio, presumo tramite un avvocato, per vedere cosa è stato riportato dai medici, sia al momento del ricovero che successivamente.
Sicuramente, già al momento del ricovero, non era già più la stessa persona ed era evidente a tutti gli altri parenti, e anche agli altri visitatori, semplici conoscenti e amici.
Forse anche questa è una carta da giocare, perchè sono state decine le persone che sono andate a visitarlo, e anche prima del ricovero l'uomo aveva già dimostrato segni di disorientamento, fino appunto, a consigliarne il ricovero.
Grazie e cordiali saluti.
Ringraziano per il messaggio: LuigiMarino
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