Riforma del condominio parte terza: novità varie

07 Dicembre 2012
Modifica della destinazione d'uso delle parti comuni (art. 1117 ter c.c.): l'assemblea potrà modificare la destinazione d'uso delle parti comuni con un numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti e i quattro quinti del valore dell'edificio. In questo caso la convocazione assembleare dovrà indicare a pena di nullità le parti oggetto della modificazione e la nuova destinazione d'uso ed essere affissa per non meno di trenta giorni nei locali di maggior uso comune (es. androne) e dovrà pervenire (con raccomandata o pec) almeno venti giorni prima prima della data di convocazione. Sono in ogni caso vietate tutte le modificazioni che possano arrecare pregiudizio al decoro o alla stabilità e sicurezza dell'edificio.

Distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato (art. 1118 c. 4 c.c.): è possibile distaccarsi senza richiedere il consenso all'assemblea, a patto che il distacco non comporti notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. Il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell'impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

Innovazioni (art. 1120 c.c.): il quorum deliberativo è ridotto alla maggioranza degli intervenuti che rappresenti la metà del valore dell'edificio per innovazioni di particolare interesse sociale: sicurezza, barriere architettoniche, contenimento energetico, impianti energie rinnovabili, impianti di ricezione radiotelevisivi centralizzati, parcheggi. Per le innovazioni ordinarie è richiesto il voto della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno due terzi del valore dell'edificio.

Lavori su parti di proprietà o uso individuale (art. 1122 c.c.): è prevista la preventiva comunicazione all'amministratore; in ogni caso il condomino non potrà eseguire opere che rechino danni alle parti comuni o pregiudichino il decoro, la stabilità e sicurezza dell'edificio.

Impianti non centralizzati per la ricezione radiotelevisiva ed installazione impianti di energia da fonti rinnovabili (art. 1122 bis c.c.): è riconosciuto il diritto del singolo condomino all'installazione di impianti privati per la ricezione radiotelevisiva purché questi non alterino il decoro dell'edificio. È consentita altresì l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell'interessato, senza alcuna autorizzazione dell'assemblea. L'interessato dovrà solo darne preventiva comunicazione all'amministratore, indicando l'intervento che intende eseguire. L'assemblea, con le maggioranze di cui al quinto comma dell'art. 1136 c.c., potrà prescrivere le modalità d'esecuzione dei lavori e subordinare gli stessi alla prestazione di idonea garanzia per gli eventuali danni da parte dell'interessato.

Impianti di videosorveglianza (art. 1122 ter c.c.): l'installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni è approvata con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio.

Animali domestici (art. 1138 c.c.): il regolamento di condominio non può vietare di possedere o detenere animali domestici.

Riscossione dei tributi e solidarietà dei condomini nelle spese (art. 63 disp. att. c.c.): l'amministratore è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti i dati dei condomini morosi. I creditori non potranno agire nei confronti dei paganti se non dopo l'escussione dei morosi. Sussiste obbligo di solidarietà nelle spese tra nudo proprietario ed usufruttuario.

Avviso di convocazione (art. 66 disp. att. c.c.): dovrà essere inviato almeno cinque giorni prima della data fissata per la prima convocazione a mezzo di lettera raccomandata, pec, fax o con consegna a mano.

Sanzioni (art. 70 disp. att. c.c.): in caso di violazione del regolamento di condominio potranno essere stabilite sanzioni fino ad € 200,00 e, in caso di recidiva, fino ad € 800,00. Tali importi saranno destinati alla gestione ordinaria dello stabile.

Sito internet condominiale (art. 71 ter disp. att. c.c.): prevista la possibilità per l'assemblea di richiedere all'amministratore l'attivazione di un sito internet del condominio, su cui consultare ed estrarre copia dei verbali e dei documenti contabili.

Mediazione (art. 71 quater disp. att. c.c.): viene disciplinato nel dettaglio il procedimento di mediazione per le controversie condominiali.

Avv. Daniele Pallotta

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