Servitù apparente ed usucapione

27 Maggio 2018
Non è infrequente che ci si rivolga ad un legale per verificare se si possa legittimamente contestare la
pretesa del proprio vicino tesa ad ottenere in giudizio il riconoscimento dell’intervenuto acquisto per
usucapione della servitù di passaggio di persone e di veicoli a favore del proprio fondo, ponendo a sostegno
delle proprie ragioni l’insussistenza di un tracciato visibile su cui si sarebbe svolto, per un ventennio ed in
modo non equivoco, il preteso transito.
In tali ipotesi, il legale di fiducia si trova costretto a determinare se si tratti di una servitù apparente o non
apparente, al fine di poter inquadrarla o meno nella prima categoria, essendo quest’ultima l’unica a poter
essere acquisita per usucapione alla luce di quanto previsto ai sensi dell’art. 1061 c.c.
- Prima di entrare in media res, la normativa relativa le servitù prediali qualifica le medesime quali
diritti reali di godimento su cosa altrui. Invero, l’art. 1027 c.c. dispone che “La servitù prediale consiste nel
peso imposto sopra un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario”.
La servitù si caratterizza per la c.d. “predialità”, poiché si esplica in una relazione tra fondi (c.d. servente e
dominante) e non tra i rispettivi proprietari, e per l’utilitas (utilità), elemento funzionale dell’istituto
consistente in un vantaggio obiettivo del fondo dominante.
Il codice civile distingue diverse tipologie di servitù. Tra queste, nel caso in esame, assume rilievo quella che
distingue tra servitù apparenti e servitù non apparenti, poiché solo le prime sono suscettibili di essere
acquistate a titolo originario per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.
Per ciò che concerne il concetto di apparenza, l’art. 1061 c.c. dispone che “Le servitù non apparenti non
possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia. Non apparenti sono le servitù
quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio”. Dunque, il requisito
dell’apparenza della servitù, presupposto per l’acquisto per usucapione o per destinazione del padre di
famiglia, si determina qualora vi siano segni visibili di opere permanenti destinate al suo esercizio e che
rivelano in modo non equivoco l’esistenza del peso gravante sul fondo servente.
Per giungere alla soluzione del caso prospettato dal proprio cliente, il legale deve verificare, oltre l’esistenza
o meno delle opere visibili e permanenti, anche se quest’ultime abbiano avuto tale destinazione per tutto il
tempo necessario ad usucapire e se costituiscano lo strumento per l’esercizio della servitù, rivelando in
maniera non equivoca la sussistenza dell’onere.
Può accadere, infatti, che il preteso transito pedonale e veicolare sia mutato nel tempo e sia stato utilizzato
per scopi diversi dal passaggio, mediante la realizzazione di aiuole e pergolato.
Al riguardo, è opinione dominate in dottrina ed in giurisprudenza quella secondo la quale la servitù di
passaggio si può considerare apparente qualora sussista un tracciato, anche naturalmente formatosi per
effetto del calpestio, tale da porre in evidenza senza alcuna incertezza la sua funzione visibile e permanente
di accesso al fondo dominante mediante quello servente.
- Premessi brevi cenni sui presupposti che delimitano la servitù nella categoria di quelle apparenti, la
giurisprudenza della Suprema Corte è più volte intervenuta sul concetto di usucapione della servitù di
passaggio, statuendo che “il requisito dell’apparenza della servitù, necessario ai fini del relativo acquisto per
usucapione o per destinazione del padre di famiglia, si configura come presenza di segni visibili di opere
permanenti obiettivamente destinate al suo esercizio e rivelanti in modo non equivoco l’esistenza del peso
gravante sul fondo servente, in modo da rendere manifesto che non si tratta di attività compiuta in via
precaria, bensì di preciso onere a carattere stabile. Ne consegue che no è al riguardo sufficiente l’esistenza
di una strada o di un percorso idonei allo scopo, essenziale viceversa essendo che essi mostrino di essere
stati posti in essere al preciso fine di dare accesso attraverso il fondo preteso servente a quello preteso
dominante , pertanto, un quid pluris che dimostri la loro specifica destinazione all’esercizio della servitù”. E
parimenti, “per usucapire una servitù di passaggio, non basta provare il decorso del tempo necessario per
usucapire e l’esistenza di un sentiero, ma è necessaria anche la dimostrazione che questi sin dall’inizio del
ventennio necessario al possesso avesse i requisiti della visibilità, della permanenza e specifica destinazione,
potendo, altrimenti, il requisito dell’apparenza essere insorto più o meno di recente e non essendo, perciò,
sufficiente a sorreggere il possesso ad usucapionem esercitato prima del suo venire in essere” (cfr. Cass. Civ.
2016, n. 5733).
Alla luce dei principi enunciati dalla Suprema Corte è agevole poter evidenziare che l’acquisto per
usucapione della servitù apparente presuppone, oltre all’esercizio del corrispondente possesso, anche che
le opere visibili e permanenti destinate a tale esercizio siano esistite ed abbiano avuto tale destinazione per
tutto il tempo necessario ad usucapire.
Conseguentemente, per poter usucapire una servitù di passaggio non è sufficiente provare il decorso del
tempo necessario ad usucapire e l’esistenza di un tracciato, ma è necessario provare che questo, sin
dall’inizio del ventennio necessario al possesso, avesse i requisiti della visibilità, della permanenza e della
specifica destinazione.
- In conclusione, alla luce di quanto argomentato ed aderendo all’orientamento espresso dalla
Cassazione, può ritenersi che può legittimamente contestarsi la pretesa del proprio vicino di acquisto per
usucapione della servitù di passaggio, mancando il requisito dell’apparenza. Nel caso in esame, infatti, si
tratterebbe di un’opera non visibile e non destinata in modo permanente e non equivoco all’esercizio della
servitù di passaggio pedonale e veicolare. In particolare, la realizzazione di aiuole lungo il preteso passaggio
non conduce a ritenere, senza incertezze, che tale tracciato sia stato esistente sin dall’inizio del ventennio e
né che nel tempo necessario ad usucapire sia stato utilizzato per dare accesso al fondo dominante
mediante il preteso fondo servente.
Avv. Davide Monaco


There are three major facts that should be watched out for in all payday loans in the United States. In this section we give only a brief summary recommendation for admission of Levitra. Full information can be found in the instructions for receiving medications with vardenafil.

Dizionario giuridico

Non ti sono chiari alcuni termini?
Levati ogni dubbio

Dizionario giuridico.

Vieni a dire la tua ...

Quello che pensi ... e' importante per noi ...
 

Visita il nostro forum.

Synet S.r.l., Piazza Pinelli 1/3, 16124 GENOVA,  tel 010 2091060, fax 010 8992088, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
C.F., P. IVA e n. di iscrizione alla CCIAA di Genova 02098800994 - capitale sociale 10.000,00 euro