Condominio ed estratti conto condominiali

15 Novembre 2016

Come ottenere copia degli estratti conto condominiali direttamente dall’istituto bancario anche con l’aiuto dell’Arbitro Bancario e Finanziario

In base al vigente art. 1129, comma 7, c.c. “L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio”.

Lo stesso articolo poi stabilisce che “ciascun condomino, per il tramite dell’amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica” (art. 1129 co. 7 cod. civ.)

Ma se l’Amministratore si rifiuta di dare copia degli estratti conto e di tutta la documentazione bancarie inerente il conto corrente condominiale ai condomini?

Cosa deve fare il condomino?

Vediamo ora i passaggi da seguire per far valere i propri diritti.

Prima di tutto il condomino dovrà presentare una richiesta formale direttamente all’amministratore del condominio, indicando gli estratti conto di cui vuole prendere visione.

In caso di rifiuto dell’Amministratore o mancata risposta, il condomino deve inoltrare una richiesta scritta all’istituto bancario presso il quale il conto corrente bancario è intrattenuto.

L’istituto bancario ha 90 giorni per produrre la documentazione.

L’art. 119 co. 4 del T.u.b infatti prevede che “il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell’amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre 90 giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni.”

Tale disposizione, ritenuta applicabile anche a rapporti solo indiretti tra banca e cliente, prevede un esplicito riconoscimento normativo del generale diritto del “cliente” all’esibizione dei documenti concernenti i rapporti bancari che lo riguardano.

In caso di rifiuto o mancata risposta entro il termine di 90 giorni, il condomino dovrà inoltrare un reclamo motivato e dettagliato all’istituto di credito.

In caso di rifiuto o mancata risposta entro il termine di 30 giorni, il condomino potrà far valere i propri diritti presentando ricorso all’Arbitro Bancario e Finanziario che ha già accolto in precedenti decisioni le richieste dei condomini, condannando l’intermediario al rilascio della copia della documentazione relativa al conto corrente del condominio dagli stessi richiesta.

Sul punto, con decisione n. 691/2015 l’Arbitro Bancario e Finanziario si è così espresso: “Ne segue che la locuzione “per il tramite dell’amministratore” contenuta nel comma 7 dell’art. 1129 c.c. deve interpretarsi, ad avviso di questo Collegio, come prescrittiva di un obbligo di preventiva richiesta all’amministratore condominiale di attivarsi per far ottenere al richiedente la documentazione di cui si tratta, ma non come preclusiva del diritto del singolo condomino di richiederla e ottenerla direttamente dall’intermediario in caso di inadempienza dell’amministratore. Nella specie, essendo stato inutilmente assolto tale obbligo di preventiva richiesta all’amministratore, il ricorso appare meritevole di accoglimento con conseguente condanna dell’intermediario al rilascio, a spese dei richiedenti e nei limiti di cui all’art. 119, comma 4, T.U.B., di copia della documentazione relativa al conto corrente del condominio dagli stessi richiesta” (cfr. anche Coll. Roma, dec. n. 4208/2014).

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