Indennizzo diretto: inizia la rivoluzione?

03 Aprile 2017

Il Codice delle Assicurazioni, venuto alla luce ormai circa dodici anni or sono, ha introdotto nel nostro sistema numerose novità in ambito di risarcimento danni da circolazione stradale; la più epocale è senza dubbio quella prevista dall'art. 149, che ha istituito la procedura del c.d. “indennizzo diretto”.
Questa procedura consente, al soggetto danneggiato da un incidente stradale, di essere risarcito in tempi rapidi dalla propria Compagnia Assicuratrice, che ha poi il diritto di rivalersi nei confronti dell'Assicurazione dell'effettivo responsabile del danno.
La norma ha subito diverse modifiche interpretative nel corso degli anni, ma di una cosa si era comunque certi: era applicabile solamente nel caso di collisione tra due mezzi, mentre, nel caso di sinistro multiplo, si sarebbe dovuti ricorrere alla procedura ordinaria (in pratica, chiedere i danni alla Compagnia che assicura il mezzo di proprietà del soggetto ritenuto responsabile).
Ora è intervenuta la III Sezione della Corte di Cassazione che, con una recentissima ordinanza (la n. 3146 del 7 febbraio scorso), ha stabilito che la procedura di indennizzo diretto “è ammissibile anche in caso di collisione che abbia riguardato più di due veicoli, con esclusione della sola ipotesi in cui oltre al veicolo dell'istante e quello nei cui confronti questi rivolge le proprie pretese, siano coinvolti ulteriori veicoli responsabili del danno”.
In sostanza, quindi, la nostra Suprema Corte ha stabilito che non conta il numero dei veicoli coinvolti nel sinistro ma solamente il fatto che vi sia un unico responsabile.
La S.C. è pervenuta a questa innovativa decisione sulla base del testo del I comma dell'art.1, lettera d) del D.P.R. 254/06, che ha introdotto il regolamento per l'applicazione del risarcimento diretto e che definisce come sinistro “la collisione avvenuta nel territorio della Repubblica tra due veicoli a motore...senza coinvolgimento di altri veicoli responsabili”.
In definitiva, secondo quanto previsto dalla Cassazione, si potrà rivolgere richiesta di risarcimento nei confronti della propria Compagnia di assicurazione anche nel caso di più mezzi coinvolti, a patto che il danneggiato ritenga che vi sia un solo ed unico responsabile del danno.
Ma come fa, il danneggiato, ad essere sicuro che, per esempio, in un incidente verificatosi in prossimità di un incrocio, o in condizioni di scarsa visibilità, vi sia stato un unico responsabile?
Sarà pur sempre necessario procurarsi copia dell'eventuale verbale di intervento dell'Autorità o, in alternativa, assicurarsi che il presunto responsabile non abbia testimoni a proprio favore...
Inoltre, occorre ricordarsi che l'art. 2054 c.c. prevede la presunzione di corresponsabilità nella causazione del danno da circolazione, a meno di prove certe in senso contrario.
Pare a questo punto, a parere di chi scrive, che gli oneri a carico del danneggiato siano di difficile risoluzione e che, in caso di sinistro plurimo, sia ancora e pur sempre conveniente rivolgere la richiesta all'assicurazione del presunto responsabile, almeno in attesa di ulteriori sviluppi della Giurisprudenza.


 
 
 

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